Scuola Elementare Il Piccolo Principe

La scuola elementare il  Piccolo Principe è una scuola non statale, parificata. Il corpo insegnante è costituito da personale qualificato. I programmi, i criteri d’ammissione, l’obbligatorietà, il calendario scolastico, l’orario settimanale e giornaliero sono conformi agli ordinamenti in vigore nelle scuole elementari comunali. La scuola è dotata di mensa  e offre un servizio di pre-doposcuola a pagamento. Dalla terza elementare è possibile frequentare un corso extrascolastico d’inglese.

Il Piccolo Principe è innanzitutto un luogo di vita, in cui il bambino viene accolto, stimato e aiutato a sviluppare le sue capacità e a stabilire rapporti costruttivi con i maestri e i compagni. Nella scuola il bambino incontra adulti che vivono una corresponsabilità educativa e che gli comunicano, attraverso le diverse materie d’insegnamento, una conoscenza e un’esperienza positiva della realtà che alimenta e sostiene la sua naturale curiosità. Il metodo di studio proposto favorisce la comprensione della realtà prossima al bambino e condivisa con il gruppo, per poi allargarsi progressivamente a un orizzonte più vasto. Genitori, insegnanti e allievi partecipano insieme, ognuno con le proprie responsabilità e con i propri compiti, alla vita scolastica. Una particolare attenzione è rivolta ai bisogni dei bambini.

Per le materie speciali (educazione religiosa, musicale, fisica, attività creative) sono previste varie collaborazioni con docenti specializzati, come ad esempio il progetto svolto attualmente insieme al Conservatorio della Svizzera Italiana. Qualora necessario, è previsto il supporto, in accordo con il maestro titolare e la famiglia, da parte di una docente di sostegno. L’insegnamento della lingua francese è introdotto gradualmente dalla prima elementare.

Per l’insegnamento della matematica, la scuola collabora con l’associazione Ma.Pes. (Matematica, Pensiero, Esperienza). Alla base di questo metodo didattico all’insegnamento della matematica c’è l’utilizzo delle occasioni della vita quotidiana come spunto per la redazione dei problemi, che vengono drammatizzati in aula e resi “esperienza”. I bambini diventano così coscienti delle competenze matematiche che hanno acquisito sia in classe sia nella vita quotidiana e aiutati a organizzare il significato del loro pensiero individuale. Anche per l’insegnamento della geografia, della storia e delle scienze, il metodo utilizzato privilegia l’osservazione e l’approfondimento delle situazioni reali più vicine al bambino e condivise dalla classe (la mia città, il paesaggio intorno a noi, il meteo, ecc), che rappresentano naturali oggetti d’interesse. La conoscenza acquisita, viene successivamente generalizzata a concetti universali.

Nella vita scolastica vengono coinvolti, laddove opportuno, genitori volontari, come nell’insegnamento delle attività creative. Qui alcune collaboratrici svolgono le lezioni sotto la supervisione di una maestra specializzata. Un’altra occasione di coinvolgimento dei genitori è data dalle gite scolastiche e dalla scuola montana di IV e V elementare. Questa esperienza, molto significativa, favorisce l’approfondirsi dei rapporti tra compagni e adulti. Inoltre, viene proposta a classi unite per incoraggiare la collaborazione tra docenti e la crescita di un’esperienza condivisa da tutta la comunità scolastica.

La programmazione in ogni classe è svolta in collaborazione con la vicedirettrice, che segue personalmente il lavoro di tutta la scuola e ne garantisce l’uniformità con le linee guida della didattica prestabilita. I bambini vivono spesso momenti di condivisione e collaborazione con le altre classi dell’istituto scolastico e, qualora opportuno, con la scuola dell’infanzia, a sottolineare l’unità d’intenti e di visione della comunità educante. La collaborazione con la scuola dell’infanzia ha il suo culmine nella cosiddetta “armonizzazione”, dove i bambini dell’ultimo anno sono invitati nelle classi del primo ciclo per compiere un’esperienza di scuola elementare.  Esiste pure una collaborazione attiva con la scuola media Parsifal, di cui un esempio è il lavoro di confronto e di verifica con rispetto all’insegnamento della lingua francese e della grammatica italiana.

Per avere uno scorcio sulla vita scolastica del Piccolo Principe potete consultare questi post.